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Montevago
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mwggMontevago (vago nell'accezione di "bello", grazioso") è un mwgwcomune italiano di mwha2 677 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwiqlibero consorzio comunale di Agrigento in mwigSicilia.

Il centro è noto per la sorgente di acqua sulfurea che ha dato origine alle Terme Acqua Pia legate alla leggenda di Cinzio e Corinzia.cite-ref-4[4]

Contents

Storia
Simboli
Note

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Storia

Questa zona è stata, sin dal periodo più remoto, luogo di insediamenti umani testimoniati dai numerosi ritrovamenti di materiale archeologico.

La mwlqbattaglia sul fiume Crimiso (341 a.C.) - combattuta tra l'esercito greco guidato da mwlgTimoleonte e quello punico sotto la guida di mwlwAmilcare ed mwmaAsdrubale - narrata da mwmqPlutarco e mwmgDiodoro, sembra potersi localizzare sull'attuale ramo sinistro del mwmwBelice. L'ipotesi è supportata sia dalla configurazione della zona, nonché dalla descrizione ricavata dalle fonti storiche. Infatti, dal pianoro di Montevago, dove probabilmente si era accampato Timoleonte, la valle del fiume poteva essere facilmente raggiunta. In contrada Saccafena vi è un dosso collinare, chiamato mwnacoddu di lu Grecu, da cui poter facilmente controllare la vallata, osservatorio di Timoleonte durante la battaglia del Crimiso. Per localizzazione della battaglia è importante rilevare che nella contrada "serra di li fossa" sono state rinvenute numerose tombe con scheletri e relativo corredo funerario tipico dei guerrieri.

Nel 827 d.C. l'esercito musulmano, guidati da Asad, sbarcò in mwngSicilia e si scontrò con l'esercito bizantino, guidato dal generale Palata, sconfiggendolo. Dopo i musulmani, nella zona sono sorti casali e villaggi, di cui rimangono citazioni nei documenti del periodo normanno con riferimenti a nuclei urbani; tra questi si ricorda Rabl Al-Balat nei pressi della località Calatrasi, il casale Belich e Mazil Sindi detto successivamente Miserindino che darà il nome, sin dal XIV secolo, all'omonima baronia.

Il feudo di Miserendino e relativo castello fu concesso ad Antonio Moncada, conte di Adernò, da re mwoaMartino nel 1392; successivamente pervenne a Enrico Rosso e nel 1433 fu venduto ai Corbera e dopo ai Filangeri. Della baronia di Miserendino facevano parte i tre feudi di Adrigna, Serafino e Gipponeri, acquistati nel gennaio del 1636 da Girolama Xirotta. In quel tempo non poteva fondarsi nessun nuovo comune senza speciale licenza del sovrano; Girolama Xirotta chiese ed ottenne la facoltà di popolare il feudo di Gipponeri dando al paese che vi doveva sorgere il nome di Montevago. Rutilio Xirotta, marchese di Santa Elisabetta ottenne (per sé ed i suoi eredi) il titolo di principe di Montevago, con privilegio dato a Madrid.

Insieme alla costruzione della casa baronale degli Xirotta e alla vicina Chiesa di San Francesco (mwogprima Chiesa Madre di Montevago), il primo nucleo urbano del paese venne sviluppandosi secondo uno schema razionale di tipo ortogonale. Alla costituzione di questo primo nucleo concorsero abitanti dei paesi vicini di mwowSanta Margherita di Belice, mwpaSambuca di Sicilia, mwpqPoggioreale e mwpgPartanna.

Rutilio Xirotta, il 17 febbraio 1655, prese l'investitura dei tre feudi di Adrigna, Serafino e Gipponeri che formarono lo stato di Montevago e dopo sposò Eleonora Gravina Migliaccio da cui ebbe i figli Saverio e Girolama. Nel 1666, dopo la sua morte, prese l'investitura il figlio Saverio che morì in giovane età - due anni dopo - e pertanto l'investitura passo, il 17 dicembre 1688, alla sorella Girolama che aveva sposato nel 1681 Giovanni Gravina Requesenz, duca di San Michele. Il nuovo stato, quindi, passò alla famiglia Gravina i cui membri unirono al titolo di Duca di San Michele anche quelli di marchese di S. Elisabetta e principi di Montevago.

Sul finire del XVII secolo, dopo che i Gravina subentrarono agli Xirotta, il paese si era particolarmente sviluppato. In quell'epoca la popolazione contava 971 abitanti e compaiono i primi quartieri di San Francesco e della Concezione e nel 1714 venne costituita l'mwqqUniversità di Montevago, ossia la pubblica amministrazione del paese.

Nel 1740 a Girolama Xirotta successe il figlio Girolamo e intorno alla metà del mwqwXVIII secolo l'assetto urbanistico di Montevago raggiunse una configurazione pressoché definitiva, con un tracciato viario rigorosamente ortogonale (sistema edificatorio allora in vigore di tipo ispano-moresco) che veniva a conformare una serie di isolati rettangolari ognuno dei quali comprendeva diverse unità immobiliari a loro volta ruotanti attorno ad ampi cortili interni, cosiddetti "patii", dove si svolgevano le attività artigianali e familiari degli abitanti. Vi era, inoltre, una vasta piazza, detta "piano della Matrice", nella quale si affacciava la Cattedrale fatta costruire tra il XVII e XIX secolo dai Gravina e dedicata agli apostoli Pietro e Paolo.

Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio mwrq1968 il territorio comunale venne interessato dal mwrgTerremoto del Belice del 1968, alla distruzione del terremoto nel comune mwrwSergio Zavoli dedicò una sua inchiesta "il vicebrigadiere di Montevago"cite-ref-5[5].

Simboli

Lo stemma del comune di Montevago è stato concesso con regio decreto del 24 febbraio 1938.cite-ref-6[6] È costituito da un'aquila d'oro, tenente fra le zampe uno scudetto rosso con croce bianca, su una pianura di verde, con due grandi montagne sullo sfondo.cite-ref-statuto-7-0[7] Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 4 novembre 2003, è costituito da un drappo mwvgpartito di rosso e di bianco.cite-ref-8[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

La Chiesa Madre

La monumentale cattedrale di Montevago, costruita sul posto dove sorgeva la chiesa del SS. Crocifisso o del Purgatorio dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, è stata iniziata verso la fine del 1700 e gli inizi del 1800 per volontà del principe Giovanni Gravina Moncada e continuata dal cardinale Pietro Gravina fino al 1820, anno in cui fu benedetta.

Pietro Gravina, nato in Sicilia nella terra di Montevago il 16 dicembre 1749 e morto a Palermo il 6 dicembre 1830, figlio di Giovanni (terzo principe di Montevago) e di Eleonora Napoli, iniziò gli studi prima presso i mwywTeatini a Palermo, poi li proseguì nel mwzacollegio Clementino a Roma.

Nominato arcivescovo di Nicea il 12 settembre 1794 da mwzgpapa Pio VI, fu inviato come mwzwnunzio apostolico a mwaaLucerna e nel 1802 a mwaqMadrid. Nel mwagconcistoro dell'8 marzo 1816 Pio VII lo elevò alla porpora cardinalizia; nello stesso anno lo nominò mwawarcivescovo di Palermo. Nel 1820 fu nominato Presidente della giunta di Pubblica Sicurezza e, durante la mwbarivoluzione siciliana, Luogotenente Generale. Il suo corpo è sepolto nella Cappella dell'Immacolata della mwbqcattedrale di Palermo; un suo ritratto sovrastava il mausoleo nella cattedrale di Montevago, una sua copia è affissa nella sala del Viceré del mwbgPalazzo dei Normanni di Palermo.

Architetto dell'opera fu il palermitano mwcaEmmanuele Palazzotto, autore successivamente dei campanili neogotici della mwcqcattedrale di Palermo a partire dal 1826, sempre per volere del cardinale Pietro Gravina.

La facciata della cattedrale di Montevago presentava una sagoma neoclassica, realizzata in tufo a vista. Era su due ordini sovrapposti, separati da un'ampia trabeazione. L'ordine inferiore era ripartito verticalmente da lesene, ora doppie ora singole; all'interno di questi spazi, si aprivano le porte, sormontate da timpani triangolari: nel corpo centrale, leggermente aggettante rispetto ai lati, era una grande porta sormontata da un timpano triangolare all'interno di un grande arco a tutto sesto, negli spazi laterali erano delle doppie porte più piccole (di cui le due più esterne cieche), sormontate da finestre con timpani triangolari.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Tradizioni e folclore

• Il santo patrono della città di Montevago è san Domenicocite-ref-statuto-7-1[7], che viene festeggiato l'8 agosto.
• Il 2 luglio è molto sentita la festa in onore della mwhwMadonna delle Grazie davanti al santuario a lei dedicato e sede del convento dei frati.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 febbraio 1988 | 22 maggio 1990 | Biagio Migliore | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 10 ] |
| 22 maggio 1990 | 13 gennaio 1992 | Giovanni Bavetta | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 10 ] |
| 13 gennaio 1992 | 7 giugno 1993 | Calogero Migliore | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 10 ] |
| 12 giugno 1993 | 10 febbraio 1994 | Bernardo Triolo | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 27 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Girolamo Barrile | - | Sindaco | [ 10 ] |
| 25 maggio 1998 | 25 luglio 2000 | Domenico Barrile | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 25 luglio 2000 | 27 novembre 2000 | Paolo Barone | | Comm. straordinario | [ 10 ] |
| 27 novembre 2000 | 13 giugno 2006 | Calogero Impastato | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 13 giugno 2006 | 31 maggio 2011 | Antonino Barrile | Democratici di Sinistra | Sindaco | [ 10 ] |
| 31 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Calogero Impastato | | Sindaco | [ 10 ] |
| 5 giugno 2016 | 11 ottobre 2021 | Margherita La Rocca Ruvolo | lista civica | Sindaco | |
| 12 ottobre 2021 | in carica | Margherita La Rocca Ruvolo | lista civica | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative

Il comune di Montevago fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: mwtqregione agraria n.2 (Colline del Carboj)cite-ref-11[11].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwwgmwwwmwxaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwxqdemo.istat.it, mwxgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwygmwywmwzaClassificazione sismica (mwzqmwzgXLS), su mwzwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw0wmw1amw1qTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw1gmw1wPDF), in mw2aciterefmw2qLeggemw2g mw2w26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw3aAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw3q 151. mw3gURL consultato il 25 aprile 2012 mw3w(archiviato dall'mw4aurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mw5amw5qmw5gStoria, su mw5wTerme Acqua Pia. mw6aURL consultato il 29 maggio 2020 mw6q(archiviato dall'mw6gurl originale il 28 settembre 2021).
cite-note-55. mw7gmw7wmw8aDiario di un cronista - Diario di un cronista. Il Vicebrigadiere di Montevago - Video, su mw8qRaiPlay. mw8gURL consultato il 24 maggio 2023.
cite-note-66. mw9gmw9wmw-aMontevago, decreto 1938-02-24 RD, concessione di stemma, su mw-qdati.acs.beniculturali.it. mw-gURL consultato il 6 aprile 2022.
cite-note-statuto-77. mwaqaComune di Montevago, mwaqemwaqiArticolo 6: Stemma – Gonfalone – Patrono (mwaqmmwaqqPDF), su mwaquStatuto comunale.
cite-note-88. mwaqkmwaqomwaqsMontevago (Agrigento) D.P.R. 04.11.2003 concessione del gonfalone, su mwaqwpresidenza.governo.it. mwaq0URL consultato il 6 aprile 2022.
cite-note-99. Dati tratti da: mwaremwarimwarmmwarqmwaruPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarymwarcPDF), su mwargebiblio.istat.it, mwarkISTAT. mwaromwarsmwarwmwar0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwar4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-103. mwatuhttp://amministratori.interno.it/
cite-note-1111. mwatkmwatomwatsGURS Parte I n. 43 del 2008, su mwatwgurs.regione.sicilia.it. mwat0URL consultato il 24 luglio 2011.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.montevago.ag.it.